Tenerina per papà

Tenerina per papàRicetta: blog.giallozafferano.it


Quest anno, più che mai, un augurio speciale al mio papà.
Un uomo forte e determinato, grande e grosso, dalle spalle possenti e dalle ossa dure.
Un appassionato ed instancabile lavoratore, disposto a spaccarsi la schiena in silenzio per poter garantire a me e mia madre ciò di cui abbiamo bisogno.
Il classico duro che per evitare di far pesare sugli altri la sua stanchezza si tiene tutto dentro.
Ma anche un uomo sempre pronto ad aiutare, a darsi da fare. Attivo e dinamico, atletico e generoso, preciso e concreto.
Mani in mano e pigrizia? Mai.
Sincerità? Sempre.
Eppure, quell’immagine di uomo forte e imbattibile è stata messa duramente alla prova qualche mese fa, in seguito ad un gravissimo incidente.
Ha rischiato la vita, è stato costretto a letto per diversi mesi. Ma ora si sta rialzando, fisicamente più debole di prima ma affettivamente più forte che mai.
Nella paura di perderci e nelle dure difficoltà di questo periodo, abbiamo avuto l’opportunità di dimostrarci quanto ci vogliamo bene.
Abbiamo iniziato a parlare tanto, a dirci quello che proviamo, a confrontarci su temi che prima forse non avremmo mai toccato.
Soprattutto, abbiamo iniziato a non darci per scontato. Ci siamo stati vicini, abbiamo messo in campo le nostre energie e continuiamo a farlo perché abbiamo imparato che solo insieme possiamo esseri forti e resistere ai venti avversi; che l’uno è complementare all’altro.
Questa domenica, più che mai, è stata giorno di festa.
Mi piace la domenica perché è il giorno in cui ci si riposa, perché a casa nostra c’è sempre un grande pranzo. Mamma e papà iniziano il sabato sera a cucinare per portare in tavola piatti particolari, frutto di loro inventiva o di ricette nuove da sperimentare. E’ il giorno in cui si apparecchia la tavola più grande, in cui si mette la tovaglia con cura e si sta in compagnia. Si condividono cibi preparati con amore, insieme a parole e sorrisi. La domenica è una giornata semplice e tranquilla, niente di speciale..ma chi l’ha detto che una festa sia soltanto grande e chiassosa!
Dai propri genitori si ereditano caratteristiche fisiche ma anche tratti di personalità; io da loro, tra le tante altre cose più caratteriali, ho preso la passione per la cucina. Dall’ambiente in sé alla preparazione del cibo. Per quest’occasione mi sono messa ai fornelli per cucinare un dolce che rispecchia pienamente il carattere di mio padre: la torta tenerina.
A partire dall’ingrediente principale: il cioccolato fondente, dal profumo forte ed intenso e dal gusto deciso, che fonde insieme dolce ed amaro.
Per passare alla sua forma: semplice, imperfetta e senza decori.
E concludere con la sua consistenza: tenera, dall’esterno croccante all’interno morbido ma compatto.
Tanti auguri al mio forte, semplice e tenero papà.
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